Eventi Firenze: il genio nel territorio

May 9, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Toscana 

IL GENIO NEL TERRITORIO
Da Michelucci a D’Annunzio, dalla musica alla lettura, trentatré comuni coinvolti nell’organizzazione degli eventi. Mostre e convegni per valorizzare Palazzo Medici Riccardi. Presentata alla stampa l’attività dell’Assessorato alla Cultura

Il presidente Andrea Barducci e l’assessore Carla Fracci hanno presentano l’attività di mandato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze. Nell’occasione è stato illustrato il programma per il 2010 che è incentrato su alcuni importanti fondati sulla collaborazione con il territorio e sulla valorizzazione di Palazzo Medici Riccardi.
L’attività dell’Assessorato alla Cultura si richiama anche all’esperienza positiva delle edizioni del “Genio Fiorentino” che negli anni scorsi registrava una prevalenza delle manifestazioni cittadine rispetto a quelle del territorio. Da quest’anno lo sviluppo del “Genio” muterà completamente fin nel titolo che sarà “Il Genio nel Territorio – un progetto “Insieme” con i comuni della provincia” allargando di fatto la sfera degli interventi culturali esclusivamente oltre i confini del capoluogo. Le iniziative, realizzate anche grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, si svolgeranno in 33 comuni del territorio: Barberino Val D’Elsa; Borgo San Lorenzo; Calenzano; Campi Bisenzio; Capraia e Limite; Castelfiorentino; Dicomano; Fiesole; Firenzuola; Gambassi Terme; Greve; Impruneta; Incisa Valdarno; Lastra a Signa; Marradi; Montaione; Montelupo Fiorentino; Palazzuolo sul Senio; Pelago; Pontassieve; Reggello; Rufina; San Casciano; San Godenzo; Scandicci; Scarperia; Sesto fiorentino; Signa; Tavarnelle Val di Pesa; San Donato in Poggio; Vaglia – Pratolino; Vicchio.
Per quanto riguarda l’attività di mandato si tratta di un progetto di ampio respiro che fino al 2013 interesserà quattro settori: Lettura insieme; Musica insieme; Arti figurative (con il concorso Maestri allievi maestri); Danza insieme; Teatro insieme. Il programma del 2010 vedrà la realizzazione dedicate a primi 3 punti: Lettura Insieme – Musica Insieme e Arti Figurative.
Per la valorizzazione di Palazzo Medici Riccardi l’Assessorato alla Cultura ha messo in programma mostre e convegni. In particolare: a ottobre 2010 si svolgerà un convegno su Giovanni Michelucci. Da novembre 2010 fino a gennaio 2011 è programmata la mostra D’Annunzio e Firenze. Le altre iniziative riguardano le Mediateca di Palazzo Medici Riccardi e il convegno per il 140mo anniversario della Biblioteca Moreniana.
Durante l’incontro con la stampa è stata presentata anche la campagna di comunicazione che la Provincia di Firenze ha finanziato per la promozione del Pic (Piano Integrato della Cultura). Il piano, realizzato dalla Florencemultimedia, è già partito con l’utilizzo pubblicitario dei mezzi di Ataf e Li-nea e proseguirà poi giornali, radio, Tv e i mezzi di Ataf e Li-nea.

“LETTURA INSIEME” CON I PERSONAGGI FAMOSI

Margherita Hack, Giuliana Lojodice, Paola Calvetti, Marinella Guatterini e Milena Vukotic nel progetto che la Provincia di Firenze ha ideato per i Comuni del territorio

Personaggi famosi che leggeranno testi di autori classici e contemporanei, italiani e stranieri. Questa l’idea lanciata dalla Provincia di Firenze con l’iniziativa “Letture Insieme” che rientra nel quadro del “Il Genio nel Territorio – un progetto “Insieme” con i comuni della Provincia”.
I particolari sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa nel corso della quale il presidente Andrea Barducci e l’assessore Carla Fracci hanno presentano questa mattina l’attività di mandato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze.
A “Lettura insieme” hanno aderito finora Margherita Hack, Giuliana Lojodice, Paola Calvetti, Marinella Guatterini, Milena Vukotic. Le letture saranno tenute, a partire dal mese di settembre, in luoghi significativi dei Comuni della Provincia.
Da maggio in poi “Lettura insieme” proseguirà la collaborazione con Enti e Associazioni che già avevano collaborato in occasione del Genio Fiorentino.
In questo contesto rientrano: il progetto “Piazza delle Lingue” a cura dell’Associazione degli Amici della Crusca, che si aprirà il 27 maggio nella Sala Luca Giordano con il Convegno Internazionale dedicato a “L’italiano degli Altri”. Nel programma anche la manifestazione “Maggio di libri” promossa dal Comune di Sesto Fiorentino e il “Premio Vallombrosa – Gregor Von Rezzori” nell’ambito del quale si terrà nella Sala Luca Giordano, come nelle precedenti edizioni, la lectio magistralis di Michael Cunningham.
Tra le iniziative anche “Dante Mon Amour”, ciclo di lezioni di laboratori sulla poesia dantesca nelle scuole superiori di Pontassieve, Scandicci, Borgo San Lorenzo, Bagno a Ripoli. Nell’elenco figurano inoltre il progetto regionale di “Spoon River” con lettura delle opere di Lee Masters in un cimitero monumentale e il progetto “Poesia di Donne”, dedicato nel 2010 a Emily Dickinson.

LE MUSICHE DI FRYDRYK CHOPIN IN TRENTA COMUNI FIORENTINI

“Musica Insieme” è una iniziativa che prevede una serie di concerti gratuiti in occasione del bicentenario della nascita del compositore polacco

Il bicentenario della nascita del compositore polacco Frydryk Chopin verrà ricordato dalla Provincia di Firenze con una serie di concerti a ingresso gratuito nei Comuni del territorio. L’iniziativa è stata presentata dal presidente Andrea Barducci e dall’assessore Carla Fracci durante l’illustrazione dell’attività di mandato dall’Assessorato alla Cultura.
Alla rassegna musicale, che rientra nell’ambito del “Genio nel Territorio” collabora l’ Università di Firenze e il Centro studi musicali “Ferruccio Busoni”. L’iniziativa, denominata “Musica Insieme”, prevede una serie recital pianistici (Chopin ha composto quasi soltanto per questo strumento) della durata di circa 50 minuti ciascuno, preceduti da una breve introduzione storico-musicale. Gli esecutori sono giovani: studenti dei corsi superiori del Conservatorio “Cherubini” e allievi dei corsi di perfezionamento alla Scuola di musica di Fiesole, nonché l’Orchestra Regionale della Toscana.
Oltre trenta i Comuni che hanno aderito all’iniziativa. Tra gli appuntamenti già in programma figurano i concerti di Greve in Chianti (6 giugno 2010) che vedrà come protagonisti gli allievi delle scuole di musica di Greve, Tavarnelle e San Casciano e quello di Incisa (26 giugno 2010; settembre-dicembre 2010) con il concerto in onore di Carmen Campori, prima direttrice d’orchestra donna. Il 2 luglio si svolgerà invece il concerto a Palazzolo sul Senio. Altri appuntamenti sono fissati nel Parco Mediceo di Pratolino per l’8 agosto (Trio per violino, violoncello e archi op. 8 e Sonata per violoncello e piano op. 65) e il 22 agosto. Nei teatri di Barberino del Mugello (22 settembre) e di Castelfiorentino (27 ottobre) si ascolteranno i due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin eseguiti dall’Ort-Orchestra della Toscana. Il ciclo proseguirà fino a dicembre, e il concerto conclusivo si svolgerà al Conservatorio Cherubini.

“MAESTRI ALLIEVI MAESTRI”, LA PROVINCIA LANCIA DUE CONCORSI EUROPEI DEDICATI A GIOTTO E A BACCIO DI MONTELUPO

I premi di pittura e scultura selezioneranno gli studenti per partecipare a due stage con Enzo Cucchi e Arnaldo Pomodoro. Coinvolti nelle iniziative i Comuni di Vicchio e Montelupo Fiorentino

In collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti sono stati organizzati dalla Provincia di Firenze due concorsi riservati agli studenti delle Accademie di tutta Europa. L’iniziativa, chiamata “Maestri, allievi, maestri” rientra nell’ambito del programma dell’Assessorato alla Cultura, che è stato presentato questa mattina dal presidente Andrea Barducci e l’assessore Carla Fracci. I due progetti si fondano sulla collaborazione con due importanti comuni del territorio fiorentino: Vicchio e Montelupo Fiorentino.
Il “Premio Giotto” è un concorso di pittura rivolto alle accademie di Belle Arti di Italia e di Europa con selezione di allievi che saranno invitati a seguire uno stage con il Maestro Enzo Cucchi, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e a Vicchio nel mese di giugno.
Invece il Premio “Baccio da Montelupo è un concorso di scultura rivolto alle Accademie di Belle Arti italiane e europee con una selezione di allievi che saranno invitati a seguire uno stage con il Maestro Arnaldo Pomodoro, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e a Montelupo nel mese di novembre.
Il progetto ha durata quinquennale e le disponibilità al momento ottenute sono queste:

2010
VICCHIO DEL MUGELLO, (pittura), PREMIO ”GIOTTO”, ENZO CUCCHI
2010
MONTELUPO FIORENTINO, (scultura), PREMIO ”BACCIO DA MONTELUPO”, ARNALDO POMODORO

2011
VINCI, (scultura), PREMIO ”PIERINO DA VINCI”, RICHARD SERRA
2011
SAN GODENZO, (pittura), PREMIO ”ANDREA DEL CASTAGNO”, GEOR BASELITZ
2012
FIESOLE (scultura), PREMIO ”MINO DA FIESOLE”, ROBERT MORRIS
2012
EMPOLI, (pittura), PREMIO “PONTORMO”, EDWARD (ED) RUSCHA
2013
MAIANO – FIESOLE (scultura), PREMIO ”GIULIANO DA MAIANO”, ANISH KAPOOR
2013
VICCHIO e area del Mugello, (pittura), PREMIO ”BEATO ANGELICO”, ANSELM KIEFER
2014
SETTIGNANO (scultura), PREMIO ”DESIDERIO DA SETTIGNANO”, TONY CRAGG
2014
SCANDICCI (pittura) , PREMIO ”BRONZINO”, CHRISTO

GIOVANNI MICHELUCCI E GABRIELE D’ANNUNZIO TRA I GRANDI APPUNTAMENTI DI PALAZZO MEDICI

Le iniziative della Provincia programmate a 20 anni dalla scomparsa del grande architetto e a 100 anni dalla fuga da Firenze del vate, con i mobili messi all’asta per saldare i debiti

A venti anni dalla scomparsa di uno dei più importanti maestri del’900 la Provincia di Firenze proporrà un omaggio all’architetto Giovanni Michelucci organizzando un convegno di due giorni che si svolgerà nel mese di ottobre. E’ questa una delle iniziative presentate dal presidente Andrea Barducci e dall’assessore Carla Fracci durante l’illustrazione dell’attività di mandato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze.
Al convegno su Michelucci interverranno tra gli altri Paolo Portoghesi, Franco Purini, Fabrizio Rossi-Prodi, Corrado Marcetti, Paolo Zermani.
Studiosi, architetti, urbanisti e sociologi, che si interrogheranno sulle recenti trasformazioni del nostro territorio, sul controverso rapporto tra tradizione ed innovazione, tra architettura e pianificazione, tra città e comunità, riallacciando idealmente un dialogo con il grande architetto pistoiese interrotto venti anni fa ma ancora sorprendentemente attuale.
Al convegno che si terrà nella Sala Luca Giordano sarà affiancata, nella Biblioteca Riccardiana, una mostra di disegni originali di Giovanni Michelucci

Il programma della Provincia di Firenze prevede anche la mostra “1910 : l’anno della fuga in Francia – D’Annunzio e Firenze” che prende spunto dal giorno dell’aprile di cento anni fa, quando il mobilio della villa detta “La Capponcina” venne battuto all’incanto per saldare i debiti che Gabriele d’Annunzio aveva accumulato dal 1898, nei dodici anni dal suo arrivo a Firenze. La fuga per fallimento, l’esilio volontario in Francia, che chiude il periodo fiorentino del vate assume, nel suo contesto epocale, valenze simboliche,quasi di parabola.
Tutto ciò fa parte del progetto espositivo che sarà ospitato a Palazzo Medici Riccardi: un evento di forte impatto visivo, un racconto per immagini e suoni, che si articola nei vari spazi messi a disposizione dalla Provincia di Firenze.
Faranno da guida in questo percorso quattro personaggi emblematici, traghettatori e diffusori, ognuno in un diverso linguaggio espressivo, di fondamentali innovazioni nella scena artistica internazionale dell’epoca: Gabriele D’Annunzio innanzitutto, che arriva a Firenze con Eleonora Duse la quale, complice l’amica Isadora Duncan, introduce qui Edward Gordon Craig. Ognuno con una diversa esperienza della città, il loro avvicendamento ci permette di testare da angolazioni diverse, la particolare posizione di Firenze nel contesto dei cambiamenti in atto fra la fine del secolo e il ‘900 prebellico. Il passato fiorentino richiama a sé un’articolata colonia di artisti e intellettuali che alimentano un dibattito di respiro internazionale, rendendo la città un unicum irripetibile per vivacità culturale. L’esposizione assumerà anche un ruolo di fulcro, in senso dinamico e aperto, con la programmazione di iniziative, sia nel palazzo (con brevi performances, letture ecc.,) che in altre sedi sul territorio.

BALLETTO INSIEME

E’ allo studio la formazione di un piccolo organico di danzatori, musicisti allestitori scenici per la realizzazione di un importante progetto con l’obiettivo di andare in scena per i mesi di novembre – dicembre 2010 e gennaio 2011.
Si prevede di rappresentare balletti integrali per organici piccolissimi.

Ad esempio:
- “Sonata a tre”, musica di Bela Bartok per pianoforte, percussioni e celesta; coreografica di Maurice Bèjart (tre personaggi)
- “Il pomeriggio di un fauno”, musica di Claude Dabussy, versione per pianoforte e flauto; coreografica di Maurice Bèjart. (un personaggio).
- “Jeux”, muica di Claude Debussy, versione per due pianoforti; coreografia di Vaslav Nijnski (tre personaggi)
- “Triotodix” musica di Igor Stravisnsky, versione per due pianoforti; coreografia di George Balanchine. (quattro personaggi)

TEATRO INSIEME

E’ allo studio la costituzione di un piccolo organico di attori, coadiuvato da registi e scenografi, per la realizzazione di un progetto realizzabile alla fine del 2010.
L’intento è quello di rappresentare la messa in scena di alcuni test emblematici venuti alla luce dagli anni ’40 ai primi anni ’50 del ‘900 che hanno avuto un’importanza magistrale sulle scene del mondo.

Gli autori e le opere:
Albert Camus: “ Il malinteso”, apparso a Parigi nel 1944
Jeano Paul Sartre: “A porte chiuse”, apparso a Parigi nel 1945
Janet Genet: “Le serve”, apparso a Parigi nel 1947
Eugene Jonesco: “La cantatrice calva”, apparso a Parigi nel 1950
Samuel Beckett: “Aspettando Godot”, apparso a Parigi nel 1953

I 140 ANNI DELLA BIBLIOTECA MORENIANA CELEBRATI A PALAZZO MEDICI RICCARDI

Prevista anche l’estensione dei lavori di ricerca compiuti dalla Mediateca dal periodo riccardiano fino passaggio del palazzo alla Provincia nel 1872

Nel 2010 ricorrono i 140 anni della Fondazione della Biblioteca Moreniana. Per celebrare questa ricorrenza che è relativa a un bene culturale di proprietà della Provincia di Firenze quasi fino dalla sua nascita, saranno organizzate alcune iniziative che sono state illustrate dal presidente Andrea Barducci e dall’assessore Carla Fracci durante la presentazione dell’attività di mandato dall’Assessorato alla Cultura.
I 140 anni della Moreniana saranno ricordati con un convegno che prevede la partecipazione di storici e studiosi di biblioteconomia a cui seguirà una mostra organizzata in collaborazione con la Biblioteca Riccardiana. In questa esposizione saranno mostrati al pubblico i pezzi pregiati del patrimonio documentario e cartografico del prestigioso istituto di conservazione fiorentino, che ha sempre svolto un ruolo importante per la storia delle istituzioni locali della Provincia e della Regione.
Novità in vista anche per la Mediateca di Palazzo Medici Riccardi che contiene un archivio digitale e una ricca banca dati costituita da testi, immagini e ricostruzioni grafiche frutto di un intenso lavoro di ricerca che ha interessato, fino ad oggi, il periodo mediceo e consente al navigatore in internet di accedere a queste multiformi notizie. Nel prossimo triennio la ricerca e la messa in rete dei dati sarà portata a termine, interessando il periodo riccardiano e l’acquisizione del palazzo da parte dello Stato e il successivo passaggio dal 1872 alla Provincia di Firenze.

Mostra a Prato: Il Clima sta cambiando

May 8, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Toscana 

50 opere di giovani artisti interpretano il feltro per denunciare il degrado ambientale

che verrà presentata oggi (ore 12) alla stampa dal Museo del Tessuto di Prato.
Intervengono:
- ANDREA CAVICCHI, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto di Prato
- DANIELE DEGL’INNOCENTI, Conservatrice Museo del Tessuto
- EVA BASILE, Curatore della mostra
- SIGRID BANNIER, Curatore della mostra

The Climate is Changing
Museo del Tessuto Via santa Chiara 24 – Prato
tel. 0574-611503; info@museodeltessuto.it; www.museodeltessuto.it
8 maggio – 7 luglio 2010
Orari di Apertura: Lun-Ven: 10.00-18.00; Sab: 10.00-14.00; Dom: 16.00-19.00
Ingresso: 6 euro
ufficio stampa: Studio Maddalena Torricelli
Eva BASILE Italia
Quella sporca dozzina – Matteo 26:45
“Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l’ora Š” Matteo 26:45
Le mani dell’umanità si sono sporcate di ogni misfatto, nel lungo sonno, ma gli errori passati sono un monito: siamo in tempo per svegliarci e non tradire il vicino, l’amico, il pianeta.

Annette BLOCK Germania
Medusa – Feltro lavorato a mano; lana
Le tre meduse si riferiscono al mito greco della Gorgonie: due sono Leggerezza e Fascino, la terza, Medusa, cela misteri accessibili solo a chi sa osservarla.
L’osservatore analizza, verifica e cambia il proprio comportamento senza puntare il dito verso gli altri.
“Il clima cambia!”, sta a noi iniziare a fare qualcosa.

Napoli Teatro Festival Italia 2010

May 4, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Campania 

La terza edizione del Napoli Teatro Festival Italia, si terrà a Napoli dal 4 al 27 giugno 2010. Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Rachele Furfaro, direttore artistico e organizzativo Renato Quaglia, come nei primi due anni sarà un Festival internazionale di creazione, che promuove nuove progettualità internazionali, utilizza come palcoscenico architetture e intere parti della città, invita artisti in residenza a Napoli, commissiona testi originali, propone ai registi spettacoli site-specific.

23 i luoghi della città coinvolti: teatri storici e off, il Real Albergo dei Poveri, il Maschio Angioino, ma anche per la prima volta l’ex Birreria di Miano, il Dormitorio pubblico, il Real Orto Botanico, le scale del Petraio.

38 gli spettacoli del programma ufficiale (con i 39 del programma del Fringe Festival, saranno 77), di cui 12 promossi e prodotti dal Festival, 13 coprodotti, 13 partecipati.

La durata (il tempo per raccontare, per ascoltare una storia) è uno dei temi dominanti della terza edizione, con spettacoli di 12 ore o di soli 10 minuti; così lunghi da essere presentati a puntate (ogni giorno, per 20 giorni), oppure in due giorni e una notte; e poi spettacoli sul calcio e sul fenomeno Maradona; sui vincitori e sui vinti della storia; spettacoli che usano le nuove tecnologie, come il 3D, o che rivisitano i classici e portano la sensualità del tango in una toilette.

Quest’anno il Festival apre il programma ufficiale con una anteprima (29 e 30 maggio). In uno dei due teatri realizzati all’ex Birreria, sarà Lipsynch (“cantare in playback”) del drammaturgo, attore e regista canadese Robert Lepage ad aprire il terzo anno del Festival e a raccontare, mettendo la tecnologia al servizio del teatro, in 9 ore 9 storie tra loro intrecciate, con 9 protagonisti cantanti. Dura 9 ore anche Auguri e figli maschi di Antonio Latella, sei monologhi per altrettanti sguardi d’autore sul Fondamentalismo religioso, politico e culturale.

Dura 12 ore, invece, I Demoni di Dostoevskij adattato per la scena da Peter Stein che invita pubblico e attori a rimanere insieme per un giorno intero, con intervalli, pranzo e cena compresi (il Festival promuove la tournée internazionale di questo spettacolo, che in Italia sarà solo a Milano e Napoli). Spettacolo di lunga durata è anche Delitto e castigo, che dura due giorni da trascorrere nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, dormendo in un albergo di questa parte di Napoli così simile alla città di San Pietroburgo di Dostoevskij, registi Gaetano Ventriglia (tra i protagonisti del Napoli Fringe Festival 2009) e Silvia Garbuggino.

Manuela Cherubini firma il debutto italiano della prima soap opera teatrale, scritta dall’argentino Rafael Spregelburd. Uno spettacolo (teatro-novela) a puntate che dura un’ora ogni giorno, per venti giorni (quasi l’intera durata del Festival), coinvolgendo più di cento personaggi, e che avvicina fino a confonderle in una sola, Napoli e Buenos Aires.

La città di fuori/La città di dentro è lo spettacolo di Mario Gelardi, Giuseppe Miale Di Mauro e Angelo Petrella (autore anche del romanzo da cui è tratto) che va in scena in tre giorni consecutivi.

L’attesa è invece il titolo del progetto con cui il Festival entra in alcuni dei luoghi in cui, restando in attesa del nostro turno, ci trasformiamo in spettatori, voyeur delle vite degli altri. Cinque compagnie teatrali interpreteranno in questi luoghi, durante il festival e senza preavviso, brevissime pièce scritte per il Festival da 10 autori. Saranno scene tali da non rendere chiara la sottile differenza tra un dialogo scritto e recitato e uno di vita vissuta, tra finzione e realtà. Lo spettatore involontario dell’uno e dell’altro, potrà cercare intorno a sé il teatro-breve dell’attesa, in una città teatrale come nessun’altra. Mario Fortunato ha curato per il Napoli Teatro Festival Italia la commissione dei testi delle 10 piéce a 10 scrittori: Dacia Maraini, Vincenzo Consolo, Andrea De Carlo, Maria Pace Ottieri, Milena Agus, Sandra Petrignani, Elisabetta Rasy, Ivan Cotroneo, i giovanissimi Pulsatilla e Paolo Di Paolo. La città fa da palcoscenico anche a Ramblas: vie permanenti dell’arte di strada (tra le performance del Napoli Fringe Festival 2009) con la direzione artistica di Giulio Barbato e Claudio Javier Benegas.

Nell’anno dei Mondiali in Sudafrica, il Napoli Teatro Festival Italia propone due spettacoli sul calcio: Football, football del regista bosniaco Haris Pasovic che con parole e danza celebrerà il gioco più bello del mondo che travalica nazioni, classi, ideologie e religioni (lo spettacolo è una coproduzione internazionale e porterà il Festival a Johannesburg durante i Mondiali di Calcio) ed El Diego – Concerto n.10, musica d’autore per goal e orchestra, cantata per grande banda e voci maschili (concerto-spettacolo con cui il Festival ritrova, dopo la prima edizione, il maestro Roberto De Simone a cui ha commissionato la partitura che sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro di San Carlo nel Massimo napoletano e accompagnerà le immagini del “pibe de oro” che scorreranno su un mega schermo).

A scrivere la storia sono solo i vincitori o anche i vinti? Anche i vinti disegnano il futuro? Gli interrogativi accompagnano alcuni spettacoli e attività del Festival 2010. Per Matthias Langhoff in Cabaret-Hamlet (rivisitazione del classico shakespeariano dove la vendetta assume i toni di una farsa) Amleto non è principe incerto, ma un vinto, che non è riuscito a raggiungere nessuna delle sue mete e dei suoi doveri. Marco Baliani nella Repubblica di un solo giorno parla dell’ultima notte della Repubblica di Roma che nel 1848, prima della certa sconfitta della mattina seguente, riuscì comunque a essere all’origine delle democrazie europee di oggi e si chiede “quando il sogno è bello, i vinti diventano più importanti dei vincitori?”. Il regista francese Michel Didym in Le tigre bleu de l’Euphrate mette in scena le ultime ore di vita di Alessandro Magno, sconfitto da se stesso dopo aver ridisegnato il mondo antico.

Di un’epopea di insolubili conflitti animata solo da vinti racconta Romeo and Juliet del giovanissimo regista inglese Alexander Zeldin, che fa della storia d’amore shakespeariana una tragedia multietnica e poliglotta pervasa da contrapposizioni tra padri e figli, europei e immigrati. É questo il nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Europea, creata nel 2008 dal Napoli Teatro Festival Italia, quest’anno composta da artisti della nuova Europa multietnica (nordafricani e mediorientali immigrati in Italia, di prima e seconda generazione).

L’uso delle immagini, della tecnologia e del 3D è un altro degli elementi ricorrenti del programma 2010 del Festival: Devo partire. Domani è la videoinstallazione che riscrive in chiave postmoderna Teorema, capolavoro di Pier Paolo Pasolini. Nell’opera per il Festival di Napoli, l’artista di Singapore Ming Wong (Leone d’oro alla Biennale di Venezia 2009) riscrive il testo, ambientandolo all’ombra del Vesuvio e interpretando da solo tutti i personaggi del film. Torna al Festival con L’uomo che Dava da Bere alle Farfalle la Compagnia cilena TeatroCinema, che nel 2008 presentò Sin Sangre, per unire ancora una volta il linguaggio teatrale alle tecniche cinematografiche e musicali alla ricerca di un linguaggio espressivo originalissimo. Fa uso del video anche Lisa Ferlazzo Natoli in Ascesa e rovina della città di Mahagonny, var. 1 Passaggio a Napoli spettacolo ispirato alla “città senz’anima” ideata da Brecht che la regista mette a confronto con Napoli. Mentre Benedetto Sicca, giovane regista napoletano che si è messo in luce nella prima edizione di E45 Napoli Fringe Festival, firma Les Adieux opera prima di Arianna Giorgia Bonazzi, dove il teatro interagisce con le più sofisticate tecniche del 3D.

Dopo molti anni torna in Italia il regista Jorge Lavelli che con il grande attore spagnolo Josè Ramón Fernández porta, all’epoca della grave crisi economica mondiale, il suo adattamento de El Avaro di Moliére; Alessandro Gassman firma la regia di Immanuel Kant di Thomas Bernhard , un testo mai presentato in Italia che condurrà lo spettatore in un viaggio grottesco ai confini della ragione; dopo il successo riscosso durante la seconda edizione con La Partenope, il visionario regista e drammaturgo spagnolo Gustavo Tambascio mette in scena Frankenstein dal romanzo di Mary Shelley, testo simbolo del tardo romanticismo.

La danza sarà presente al Festival con Claire Cunningham, rivelazione dello scorso Fringe Festival di Edimburgo, che porta in scena con ME (Mobile/Evolution) la possibilità di danza e stupefacente movimento armonico per chi può muoversi solo con le grucce. La compagnia The Tokyo Ballet danzerà con la coreografia di Maurice Béjart in Danses Greques, Don Giovanni, Sacre du Printemps.

Rodrigo Pardo, protagonista l’anno scorso di ROOF a live movie/Napoli, torna per presentare Tango Toilet, sensuale tango danzato nello spazio angusto di una toilette posta nella vetrina lungo una strada.

Napoletango è il titolo del nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe che racconta la storia di una famiglia del sud al ritmo della musica di Gardel, Santaolalla, Piazzola, Bacalov. Davide Iodice mette in scena La fabbrica dei sogni partendo dai racconti degli ospiti del Dormitorio pubblico di Napoli; e gli svizzeri Martin Zimmermann e Dimitri De Perrot raccontano in Öper Öpis piccoli e grandi drammi quotidiani, sfidando la forza di gravità con tono umoristico e paradossale.

Dall’Inghilterra arriva Guruguru, performance-terapia di Ant Hampton che mette in evidenza l’incapacità del cittadino consumatore di distinguere tra ciò che vuole e ciò di cui ha bisogno. Mentre è ispirata ai maestri dell’orrore (Maupassant, Poe, Lovecraft…) la performance site-specific della Compagnia franco italiana A.R.I.A.

Gli spettatori di Plane food cafè installazione-performance dell’inglese Richard DeDomenici entreranno nell’abitacolo di un Boeing 747, ricostruito per l’occasione e vivranno l’esperienza di un volo di linea, compreso il momento “topico” del pranzo.

Brat (fratello) cantieri per un’opera rom diretto da Salvatore Tramacere è il risultato di un workshop teatrale svoltosi in Serbia e nato con l’obiettivo di far integrare la cultura rom con quella serba. Il Signor di Pourceaugnac, farsa minore di Molière, è lo spettacolo che i corsari di Emanuele Valenti, neo direttore artistico di Punta Corsara, presenteranno al Festival.

Giovani registi portano in scena i testi commissionati dal Napoli Teatro Festival Italia: Giovanni Scacchetti firmerà Diciotto Carati scritto dal cileno Antonio Skármeta ; Sandro Mabellini Tu (non) sei il tuo lavoro di Rosella Postorino; mentre Claudio Di Palma uno studio per il testo Mezza Porta dello scrittore irlandese Colum McCann (produzione dell’edizione 2011 del Festival).

In giugno sarà presentato in anteprima Napoli non si misura con la mente, progetto sperimentale di cinemateatro televisivo, prodotto dal Festival e dalla sede RAI di Napoli, su testo scritto da Manlio Santanelli, messo in scena da Serena Sinigaglia e adattato per lo schermo da Claudia De Toma.

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