Il boccale di birra più grande al Mondo: Merano nel Guinness dei primati
In occasione della 24° edizione della Festa della Città di Merano si è superato questo singolare primato. Il 7 agosto scorso, nel corso della 24a edizione della tradizionale Festa della città di Merano, è stato presentato il più grande boccale di birra al Mondo.
Il Comitato Centro Storico di Merano (CCM), composto da 150 commercianti assieme a Birra Forst SpA e all’azienda artigiana di fabbri Eggarter & Hütter, di Avelengo, hanno vinto questa sfida riuscendo a realizzare un boccale in acciaio del diametro di 2 metri, alto internamente 4 metri, riempibile con circa 12.900 litri di birra e rivestito esternamente in legno.
Il boccale ha anche un coperchio apribile in acciaio, mentre, la tozzola ha un doppio fondo accessibile dall’esterno, in modo da poter inserire la birra nei fusti.
L’altezza totale del boccale, con doppio fondo e coperchio, è di 5,8 metri.
Alcuni numeri possono dare l’idea della portata del lavoro. Per la produzione del boccale sono, infatti, stati utilizzati 1.000 kg di legno di larice dell’Alto Adige, 1.240 viti, 3 tonnellate d’acciaio, 80 metri in linea di saldatura, 20 kg di colore e circa 1.000 ore di mano d’opera.
All’inaugurazione hanno partecipato Luis Durnwalder, Presidente della Provincia di Bolzano, Günther Januth, Sindaco di Merano e Heidi Siebenförcher, Assessore del turismo di Merano.

“Siamo molto fieri di questo straordinario record. Gli artigiani hanno fatto un lavoro magnifico. Questo capolavoro è un altro tassello che andrà a inserirsi nel fantastico mondo di Birra Forst”, spiega entusiasta Margherita Fuchs von Mannstein, Amministratore Delegato di Birra Forst.
Da oggi, 24 agosto, è possibile ammirare il boccale nel giardino “Braugarten” di Forst/Lagundo, sulla strada che da Merano porta in Val Venosta.
Convegno Nardini: “Benvenuti al Capodanno 2050″.
“BENVENUTI AL CAPODANNO 2050”
Bassano del Grappa, 10-11 novembre 2010
Grazie all’impegno etico della Ditta Bortolo Nardini, nasce una nuova iniziativa culturale con lo scopo di contribuire al dibattito internazionale sui temi dello sviluppo globale. Come primo progetto un convegno sui trend demografici del pianeta e sulle loro conseguenze negli equilibri geopolitici da cui dipenderanno le sorti della comunità mondiale.
Dalla volontà e dall’impegno etico della Famiglia Nardini, erede della storica e rinomata distilleria di acquavite Ditta Bortolo Nardini di Bassano del Grappa (VI), prende vita una nuova grande iniziativa culturale nel pano-rama italiano. La Nardini si rende oggi promotrice di un dibattito di ampio respiro sui temi dello sviluppo globale, dando vita ad un Comitato Fondativo che avrà il compito di curare e coordinare un Convegno annuale di risonanza internazionale.
La prima edizione del Convegno, dal titolo “Benvenuti al Capodanno 2050”, avrà luo-go nei giorni 10 e 11 novembre presso le Bolle Nardini a Bassano del Grappa. Obiettivo esplicito dell’Azienda è quello di portare, attraverso questa iniziativa, un pre-zioso e sostanziale contributo al dibattito culturale italiano ed internazionale e favorire la discussione dei temi relativi alla crescita sostenibile della collettività.
L’ambizioso progetto è frutto di un patrimonio di valori maturati in oltre due secoli di storia della Famiglia Nardini e nasce dalla volontà di concorrere allo sviluppo della comunità e del territorio di appartenenza attraverso un’iniziativa di respiro internazionale che racchiuda al proprio interno quei valori di etica della responsabilità, di ricerca dell’eccellenza e di impegno sociale tipici dell’Azienda.

Il Convegno Internazionale
L’edizione 2010 del Convegno, che inaugura le attività del Comitato Fondativo e che titolerà “Benvenuti al Capodanno 2050”, analizzerà il tema della crescita demografica planetaria e del suo governo nel quadro degli equilibri geopolitici mondiali da qui al 2050. Chiamato a coordinare le attività del Comitato e a curare i lavori del Convegno è Gianni Riotta, direttore del quotidiano Il Sole 24 Ore, già direttore ed editorialista delle principali testate giornalistiche italiane, radicato negli Stati Uniti e annoverato dalle riviste Foreign Policy e Prospect nella classifica dei “Cento intellettuali internazionali più influenti al mondo”.
Sono stati invitati a portare il loro contributo esperti di profilo internazionale e di assoluto rilievo, tra cui Moisès Naìm, direttore della rivista Foreign Policy, Luigi Luca Cavalli Sforza, genetista, Bill Emmott, giornalista indipendente già direttore del magazine The Economist, Miguel Gotor, storico, Franco La Cecla, antropologo e architetto e Jack Goldstone, sociologo della George Mason School.
Il dibattito si articolerà intorno alle tematiche dei nuovi assetti che si verranno a creare a seguito della crescita demografica dei prossimi quattro decenni nelle aree oggi in via di sviluppo. Il Convegno si prefigge di esplorare il tema del cambiamento degli equilibri della popolazione mondiale per analizzare non “quanti saremo” ma “chi saremo”, “dove saremo” e “come saremo”.
Da qui al 2050 tre miliardi di persone nasceranno o emigreranno nelle megalopoli. E’ del 2010 il sorpasso della popolazione metropolitana su quella rurale. Le nuove città si trovano in paesi non ricchi né industriali: Mumbai, Città del Messico, New Delhi, Il Cairo, Manila, Lagos, Giacarta. In gran parte questa urbanizzazione creerà nuove periferie spesso prive di servizi sociali, scuole, ospedali.
Sarà il teatro del nuovo mondo: se un ordine di produzione, sviluppo e coesistenza sociale animerà le megalopoli, l’integrazione globale sarà possibile. Qualora, per povertà, fondamentalismo e regimi inefficienti, prevalesse un movimento di ribellione, l’instabilità sarà complessa da contenere. Individuare le ricette sociali perché ciò non accada è questione cruciale della comunità mondiale. Alla luce di questi dati e di queste analisi, gli interventi sviluppati nel corso del Convegno dovranno portare un contributo sensibile al dibattito internazionale e proporre piani di sviluppo affinchè i dieci miliardi di persone del 2050 possano convivere pacificamente.
Scheda del Convegno “Benvenuti al Capodanno 2050”
10 –11 novembre 2010
Bolle Nardini, Bassano del Grappa (VI)
Promotore: Ditta Bortolo Nardini S.p.A., Bassano del Grappa (VI)
Comitato Fondativo: Giuseppe Nardini, Presidente Ditta Bortolo Nardini S.p.A., Gianni Riotta, Direttore de Il Sole 24 Ore, Alberto Bovo, Presidente di Hangar Design Group, Moisès Naìm, Direttore della rivista Foreign Policy
Scopo del Comitato Fondativo: Contribuire al dibattito culturale italiano, sviluppando iniziative atte a favorire il dibattito sullo sviluppo sociale ed economico attraverso l’organizzazione di un convegno annuale. L’attività del Comitato Fondativo sarà volta a porre le basi per una futura fondazione culturale.
Convegno “Benvenuti al Capodanno 2050”: Prima edizione del convegno annuale promosso dalla Distilleria Nardini che si terrà a Bassano del Grappa il 10 e 11 novembre 2010.
Tema portante di questo appuntamento lo sviluppo demografico del pianeta e le possibili conseguenze sul piano geo-politico, sociale ed economico da qui al 2050.
Obiettivo del convegno:Il dibattito si articolerà intorno alle tematiche dei nuovi equilibri che verranno a creare a seguito della crescita demografica dei prossimi quattro decenni nelle aree oggi in via di sviluppo. Da tale assetto dipenderà anche la sicurezza mondiale del XXI secolo, messa a rischio dalla crescita demografica dei paesi poveri, e dall’invecchiamento e declino del mondo industriale moderno.
Il convegno si propone di individuare e proporre piani di sviluppo e riforme sociali in risposta alle problematiche demografiche evidenziate nel corso del dibattito.
Relatori: Porteranno tra gli altri il loro contributo Moisès Naìm, direttore della rivista Foreign Policy, Luca Cavalli Sforza, genetista, Bill Emmott, giornalista indipendente già direttore del magazine The Economist, Miguel Gotor, storico, Franco La Cecla, antropologo e architetto, Jack Goldstone, sociologo
Distilleria Nardini: un profilo aziendale
“Il senso di responsabilità verso la collettività di cui facciamo parte e la fiducia nella possibilità di migliorare il mondo attraverso il dialogo e il confronto, ci hanno sempre guidato.”
Giuseppe Nardini, Presidente Ditta Bortolo Nardini.
La Ditta Bortolo Nardini è una storica impresa di Bassano del Grappa (VI), il cui nome, a più di due secoli dalla fondazione, è sinonimo di grappa. Si può certamente affermare che la Nardini è la più antica distilleria italiana e che l’associazione tra lo storico marchio e la tradizionale acquavite continua a vivere ancor oggi grazie alla nuova genera-zione che guida con successo la blasonata produzione di distillati. Nel lungo cammino imprenditoriale che l’ha portata ad essere leader nel proprio mercato di riferimento, la Famiglia Nardini ha sempre saputo coniugare il rispetto per la tradizione e per i suoi saperi antichi con una visione del contemporaneo a misura della propria identità. Il valore della ricerca e dell’innovazione, per Nardini, diviene funzionale alla crescita e al consolidamento del proprio saper fare. Di questa stessa filosofia sono intrisi anche i luoghi: dalla storica e famosa Grapperia sul ponte di Bassano del Grappa, selezionata dall’Associazione Locali Storici d’Italia, alla sede produttiva, un grande edificio immerso nel verde e circondato da un parco disegnato negli anni ’70 dall’illustre Architetto del paesaggio Pietro Porcinai.
A partire dal 2004 il parco aziendale ospita anche le Bolle, preziosa opera architettonica firmata da Massimiliano Fuksas, simbolo della tensione che lega la Famiglia Nardini al territorio di appartenenza e ai linguaggi dell’architettura e della cultura contemporanea. Attualmente alla guida dell’azienda, annoverata nell’esclusivo club “Les Hénokiens” a cui appartengono le imprese familiari bicentenarie, ci sono Giuseppe, Cristina, Angelo, Antonio e Leonardo Nardini, che continuano a portare avanti la tradizione familiare e a diffondere il nome della storica grappa nel mondo.
Per ulteriori informazioni: www.convegnonardini.org
Merano: la città tenta di entrare nel Guinness dei Primati

In occasione della 24° edizione della Festa della Città di Merano, la Birra Forst SpA, il Comitato Centro Storico di Merano e un’azienda di artigiani si adopereranno per superare un singolare primato
Il 07 agosto a Merano si svolgerà la 24° edizione della tradizionale Festa della città, appuntamento biennale organizzato dal Comitato Centro Storico di Merano, composto da 150 commercianti.
Quest’anno il Comitato ha deciso di lanciare una sfida provando a battere un record da Guinness dei primati, sul quale è tenuto ancora il più stretto riserbo, e ha trovato subito nella Birra Forst SpA di Lagundo, un’entusiasta partner.
Per il momento si sa solo che questa singolare iniziativa sarà il punto d’incontro di due fiori all’occhiello della città: l’ arte birraia e l’arte, ricca di tradizioni, del fabbro.
Ulteriori dettagli sul tentativo di record del mondo saranno svelati dopo il 16 agosto 2010.
Etnafest 2010: tutto esaurito per la musica colta dei Baustelle
Terzo appuntamento con le esibizioni live di Etnafest 2010. Grande attesa per il concerto della band toscana che si terrà lunedì 9 agosto alle Ciminiere.
Musica sofisticata, accattivante, colta, a tratti enigmatica e anche un po’ snob; suoni ricercati, versi che alludono al cinema, alla poesia, alla filosofia. Uno stile inconfondibile e che fa tendenza, quello dei Baustelle, innovativo, tecnicamente impeccabile, poliedrico, fuori dagli schemi.
C’è chi li definisce i Rolling Stones nostrani o i Beatles senesi. Sta di fatto che, al di là di ogni etichetta, il gruppo indie-rock toscano rappresenta una delle realtà musicali alternative più importanti nel nostro panorama musicale, richiestissimo nei concerti e nei festival.
La voce piena e senza sbavature di Francesco Bianconi, leader della band nata negli anni Novanta a Montepulciano, accompagnato da Rachele Bastreghi – altra voce sensuale del gruppo, oltre che strumentista – e dalle chitarre di Claudio Brasini: questi sono i Baustelle, transitati in pochi anni da un’etichetta indipendente a una major, simbolo dell’“alternative” di nicchia che conquista.
Non è un caso se a 10 giorni dalla performance in programma per Etnafest 2010 – organizzata dalla Provincia regionale di Catania e voluta dal suo presidente Giuseppe Castiglione – si registri già il tutto esaurito: il sound introspettivo e raffinato dei Baustelle risuonerà nell’Anfiteatro delle Ciminiere di Catania lunedì 9 agosto, a partire dalle ore 21.00, nella terza serata del filone della musica live.
Gli spettatori, che con largo anticipo sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti, potranno “assaporare” i pezzi del loro ultimo album, registrato in un casolare toscano: “I mistici dell’Occidente”: un titolo pomposo, preso in prestito dall’omonimo libro del saggista e filosofo Elèmire Zolla, che “tradisce” «il desiderio di fuggire dalla mediocrità, alla ricerca dell’essenziale – afferma Francesco Bianconi – come i mistici cristiani che non danno valore alla vita terrena». Un concetto vecchio ma rivoluzionario, come il sound di quest’ultimo disco «un po’ da armata Brancaleone», dove ai suoni di fischi, mortaretti e sirene si mescolano le sonorità quasi messicane degli spaghetti western e il folk italiano rivisitato in chiave new wave ed elettronica».
I Baustelle coloreranno le Ciminiere di atmosfere, allo stesso tempo retrò e alternative, facendole riecheggiare coi suoni eclettici delle nuove e vecchie canzoni che hanno segnato il successo della band. Questi gli ingredienti di una serata che certamente non deluderà le aspettative del pubblico.
Il programma completo degli eventi è scaricabile dal sito www.etnafest2010.it
