Medfest 2011: si conclude la XVI edizione dell’annuale evento a Buccheri

«Sono state giornate indimenticabili a Buccheri, il Medfest ci ha accolto come eroi e noi siamo giullari, che la festa continui per tutta la notte». E così è stato per Armando D’Angeli e il cast di attori sui trampoli del Teatro del Ramino, che hanno portato in scena “Virtus et Luxuria”, tra gli spettacoli di punta della sedicesima edizione del rinomato festival medievale buccherese.
Una lunga festa anche per le migliaia di visitatori – riconfermate 100mila presenze – che si sono riversate sulle vie del borgo montano per rivivere con curiosità atmosfere, suoni, visioni e sapori secolari. Tra essi era presente anche il presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono che ha confermato il proprio apprezzamento per la qualità della manifestazione: «Il Medfest è oramai ritenuto un appuntamento fisso dell’estate siracusana e dell’intera provincia.
Grazie all’impulso dell’amministrazione comunale di Buccheri e al piccolo sostegno economico messo in campo dalla nostra Provincia, questo comune riesce ad attrarre migliaia di spettatori e visitatori perché regala uno spettacolo di notevole valenza culturale ed enogastronomica». Il Medfest infatti è fortemente voluto dal sindaco di Buccheri Gaetano Pavano, ideato e organizzato dall’assessore al Turismo e alla Cultura Liliana Nigro – nella veste anche di direttore artistico – e patrocinato dalla Provincia Regionale di Siracusa, dall’assessorato regionale al Turismo, Identità siciliana, dall’assessorato regionale dell’Attività produttive e da diversi sponsor.
Esordio sontuoso – sabato 20 agosto – quello del Corteo storico che si è snodato tra le strade cittadine accompagnato dall’immancabile “colonna sonora” dei tamburi. In testa il gruppo di suonatori di Buccheri, in veste rossa e gialla, seguiti dalle percussioni e dalle bandiere provenienti dai paesi vicini: Ferla, Giarratana, Cassaro, Floridia, Priolo. A sfilare abiti e strumenti dell’epoca curati dall’Associazione Madrigale: guerrieri, dame e signori, balie con bimbi in antiche carrozzine, e imponenti figure religiose.
Nel contempo, a un centinaio di metri, nella piazza che ospita il Municipio (piazza Toselli) si raccontava – grazie alla bravura e all’incantevole scenografia del Teatro del Ramino – l’amore fra due giovani ostacolati da «loschi armati che con le loro armi infuocate creano scompiglio». Dalla scalinata della chiesa di Sant’Antonio, gremita in ogni spazio, gli spettatori hanno assistito a duelli furibondi e riti magici fino al lieto fine che vede i due amanti ritrovarsi.
Combattimenti in costumi medievali anche quelli celebrati dai Milites Trinacriae di Modica, per la prima volta al Medfest: «Partecipare alla kermesse buccherese – ha dichiarato il presidente Giuseppe Colombo – è stato formativo e vissuto con grande emozione. Il nostro gruppo, attraverso attenti studi, intende rievocare la scherma storica in Sicilia e riportare qui il combattimento templare». In tutto il paese si sono alternate cartomanti, giocolieri e artisti di strada che hanno incantato i visitatori con le loro performance.
E ancora: la rappresentazione di un banchetto dell’Anno Mille, artisti di strada e musiche celtiche, fino al quartiere del Castello dove le numerose “Taberne” hanno offerto cibi succulenti fino alle prime ore dell’alba. C’era perfino la “granita da niviera”, quella cioè anticamente preparata con la neve e i succhi della frutta stagionale.
A piazza Fratti è stata festa per i giovani, non solo della provincia e non solo siciliani: chi proveniva da Bergamo, da Roma, e chi dal lontano New Jersey – vicino New York – in un’atmosfera che ha unito tutte le culture.
E l’epilogo di ieri sera – domenica 21 agosto – non ha deluso: la sedicesima edizione si è chiusa con l’attesissimo spettacolo pirotecnico dei fratelli La Rosa di Bagheria allestito nella vallata di Goso, definito dal direttore artistico Liliana Nigro, «unico in Europa».
Un evento da non perdere in Emilia-Romagna a Montefiore Conca

Dove andare e cosa fare durante il fine settimana, è sempre molto problematico, ma l’Emilia Romagna ha infinite località, le cui bellezze artistiche e naturale sono di tutto rispetto, per non dimenticare l’ospitalità, le sagre popolari e i tantissimi eventi che vengono organizzati in modo strabiliante nei piccoli borghi e centri medioevali dell’entroterra.
Per una vacanza al mare, un’escursione della domenica o per un week-end nell’entroterra romagnolo diverso dal solito gli Hotel Cattolica sono la soluzione ideale.
Strutture confortevoli, moderne con tantissimi ottimi servizi: camere vista mare, piscina. idromassaggi, bagni con box doccia,sala giochi, animatrici, spazio giochi per bambini, parcheggio fino ad esaurimento, ottima cucina variegata e abbondante con doppio menu, ma soprattutto con prezzi super convenienti, offerte, last minute.
A soli 15 km da Cattolica si trova Montefiore Conca il cui imponente castello si erge su una delle più alte colline della Valconca.
Montefiore uno dei paesi della Signoria dei Malatesta più integri e affascinanti che rientra nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, è la capitale medioevale della Valle del Conca e dall’alto della sua rocca geometrica, si possono ammirare panorami sorprendenti che spaziano dai monti alla costa fino al limpido, pulitissimo mare di Cattolica ben 9 volte insignito di Bandiera Blu.
Dal 22 al 24 luglio 2011 torna uno degli eventi più importanti della stagione estiva: “Rocca di luna” che ha come tema quest’anno “Il pianeta dei sogni possibili“.
Una memorabile festa, l’incanto notturno sotto le stelle e un castello illuminato dalla luce della luna sarà lo straordinario week-end della fantasiosa, fantastica estate Romagnola a Montefiore Conca, da non perdersi assolutamente.
La quindicesima edizione di “Rocca di Luna” regalerà per tre giorni serate di musica, spettacoli con artisti di strada, mercatini di bancarelle tematiche, osterie e ristori, uno spettacolo finale ed eccezionale nella Rocca Malatestiana, dove sarà ricreeata la magia del “Fantasma dell’Opera”.
Tre giorni sogni possibili, che inizieranno alle 19 fino a notte fonda in un’atmosfera carnevalesca con musica, danza, teatro, arte circense, arti visive, alto artigianato che animeranno il Borgo e la Rocca in una atmosfera fantastica.
Tutte le sere dalle 20.30 Sfilata del Carnevale di Fano e Musica Arabita
Il Programma sarà il seguente:
Venerdì 22 luglio 2011
Ore 20,30 – Sfilata del Carnevale di Fano e Musica Arabita
Ore 22,00 (Teatro Malatesta) – “Cappuccetto rosso” favola per bambini dai 2 ai 90 anni con la Compagnia Teatro Delle Isole
Ore 21,30 e 22,30 (Piazzetta del teatro) – “Pulcinella e l’organetto” di e con Luca Ronga e Umberto Giovannini
Claudio Gatti e il Gruppo Magic Mixer con magie, giochi, truccabimbi, palloncini e zucchero filato trasporteranno i bambini in un mondo fantastico
Ore 21,40 e 22,20 (Piazzale 2 Giugno) – “Fantasia Flamenca” con la Compagnia di Danza Flamenca Alma Gitana di Lara Andress
Ore 21,40 e 22,20 (Cortile della Rocca) – “Musica da ballo romagnola dell’Ottocento con la Piccola Orchestra Zaclèn
Ore 21,30 e 22,30 (largo donna Costanza) – “Dottor Stok”, sperimentazioni analogiche di fisica di strada con Giulio Ottaviani
Ore 23,00 (Arena della rocca) – “Mysterion” con Regina Centro Danza di Cattolica diretto da Erika Rifelli e con la partecipazione straordinaria di Alice e i Ragazzi di Amici di Maria de Filippi
Sabato 23 luglio 2011
Ore 20,30 – Sfilata del Carnevale di Fano e Musica Arabita
Ore 22,00 (Teatro Malatesta) – “Cappuccetto rosso” favola per bambini dai 2 ai 90 anni con la Compagnia Teatro Delle Isole
Ore 21,30 e 22,30 (Piazzetta del Teatro) – “Gran teatro dei burattini” a cura di Luca Ronga
Claudio Gatti e il Gruppo Magic Mixer con magie, giochi, truccabimbi, palloncini, zucchero filato trasporteranno i bambini in un mondo fantastico
Ore 21,40 e 22,20 (Piazzale 2 Giugno) – “Fantasia Flamenca” con la Compagnia di Danza Flamenca Alma Gitana di Lara Andress
Ore 21,40 e 22,20 (Cortile della Rocca) – “Musica da ballo romagnola dell’Ottocento con la Piccola Orchestra Zaclèn
Ore 21,30 e 22,30 (Largo Donna Costanza) – “Twin Show” con Officine Duende
Ore 23,00 (Arena della rocca) – “Le cirque des arts”, spettacolo circense a cura di Takimiri Productions
Domenica 24 luglio 2011
Ore 20,30 – Sfilata del Carnevale di Fano e Musica Arabita
Ore 22,00 (Teatro Malatesta) – “Cappuccetto rosso” favola per bambini dai 2 ai 90 anni con la Compagnia Teatro Delle Isole
Ore 21,30 e 22,30 (Piazzetta del teatro) – “Le avventure di Pulcinella” con Luca Ronga
Claudio Gatti e il Gruppo Magic Mixer con magie, giochi, truccabimbi, palloncini, zucchero filato trasporteranno i bambini in un mondo fantastico
Ore 21,40 e 22,20 (Piazzale 2 Giugno) – “Fantasia Flamenca” con la Compagnia di Danza Flamenca Alma Gitana di Lara Andress
Ore 21,40 e 22,20 (Cortile della Rocca) – “Musica da ballo romagnola dell’Ottocento con la Piccola Orchestra Zaclèn
Ore 21,30 e 22,30 (Largo Donna Costanza) – “In cammino” con Berto
Ore 23,00 (Arena della Rocca) – “Carmina Burana” di Carl Orff per Soprano, Tenore, Baritono, Corov, due pianoforti e ensamble di percussioni; direttore Roberto Renili
Al termine della manifestazione coreografie di fuochi d’artificio dalla rocca, visibili lato arena
Il biglietto d’ingresso costa 6 euro (i bambini sotto i dieci anni entrano gratis)
Il Palio di San Bernardino

VALTOPINA – Ieri sera, nel piccolo, grande palcoscenico a cielo aperto della valle è andata in scena la storia, quella di sette secoli fa. Una rappresentazione scenica che ha visto quasi tutta la gente del borgo, 1500 anime, calarsi nei panni dei loro avi e rivivere un grande affresco dell’epoca. Tutti coinvolti in modo totale, anche i tanti immigrati che qui vivono e si sono integrati socialmente e professionalmente, tanto che partecipano anche loro in modo spassionato per organizzare, creare e operare con costanza e capacità. Un impegno che mettono anche nei giochi, dove sono protagonisti. Ecco che cosa hanno rievocato ieri i castelli. Poggio ha mandato in scena la storia di un popolo legata al fiume come portatore di vita, di suoni e di colori naturali. E’ stato realizzato nel primo quadro un molino orizzontale o a ritrecine, con un insieme di pale che formavano la ruota orizzontale. E’ seguita poi la coltivazione della canapa per ricavarne il lino che aveva un uso assai disparato, non solo per gli indumenti e la biancheria, ma anche per le reti da pesca. Poi la tintura dei fili che, a causa del cattivo odore che emanava, era eseguita ai margini del paese. Bellissimo anche il quadro riguardante l’estrazione della sabbia di fiume, come pure quelli della pesca e della Naiadi Pegee. Quest’ultime erano le ninfe delle sorgenti delle acque dolci. Il castello di Pasano, invece, ha presentato uno spaccato del 22 luglio 1433 riguardante un documento notarile in cui gli uomini della villa di Gallano si sottomettono alla più vasta comunità della Valle del Topino. Nel primo quadro la chiesa di san Sisto sul cui sagrato sono seduti il notaio Giovanni Vannucci di Nocera, lo scrivano, il sindaco Santoro di Vagni della Villa di Capranica che leggono agli “homini” l’atto di sottomissione. Circondano il carro i capi famiglia e a seguire i popolani che assistono all’avvenimento. Nel secondo l’attività che era svolta quotidianamente in una falegnameria. Nel terzo la bottega del fabbro dove erano forgiati gli utensili quotidiani dell’epoca. Infine, uno spaccato della notazione del documento in cui si parla del fortilizio che gli “homini” di Gallano avevano già iniziato a che l’universitas del comune della Val Topina si obbligava a terminare. Si sono visti all’opera carpentieri, muratori e manovali all’interno delle mura. Lo stupendo corteo, si è concluso con il rientro attraverso l’antica porta del borgo- dei contadini e dei pastori dopo una lunga e dura giornata lavorativa sui campi. Il castello di Serra, invece, ha presentato la produzione e l’uso della calce. Ripercorrendo le vicende edilizie dell’antico maniero, si scopre che Ugolino III Trinci, divenuto signore della Valtopina nel 1386,vuole ricostruire il castello per ragioni di sicurezza. Così, nel primo quadro è andata in scena la cottura dei calcari: in un carro è stata ricostruita una fornace da calce, con tanto di fornaciaio impegnato ad immettere legna per far spegnere il fuoco. Nel secondo, lo spegnimento della calce viva de la preparazione della malta di calce. Nel terzo la preparazione dei conci con dei rumorosi maestri di pietra: Nel quarto quadro l’uso edilizio della calce, con tanto di muratore e manovale, ma anche committente, architetto e capomastro. Nel quinto la calce nell’affresco: è stato ricostruito un ambiente all’interno della chiesa con un giovane pittore impegnato nell’affrescare l’immagine di una madonna,controllato da un esigente chierico.Il corteo si è chiuso con i castellani che festeggiano, coinvolgendo nobili e popolani.Oggi, l’assegnazione del Palio dopo che i castelli di Poggio, Pasano e Serra si saranno cimentati nei giochi pomeridiani e nella staffetta. Il drappo è stato dipinto quest’anno dalla famiglia Montebello-Vecchioni. A consegnarlo al vincitore sarà la presidente dell’Ente, Francesca Leboroni. Con lei anche il sindaco, Giuseppe Mariucci, che ieri sera ha indossato gli abiti tardo medioevali. Grande attesa, dunque, per il popolo giallo di Poggio guidato dal massaro Rinaldo Carpisassi, di Pasano con il massaro Maurizio Sisti e dei blu di Serra con Tito Scapeccia.
Umbria e Toscana, le mete dell’agriturismo 2011

Umbria e Toscana sembrano essere diventate di gran lunga le mete preferite per il 2011 dagli amanti dell’agriturismo. Spinte dalla buona cucina popolare, dalla bella gente e dalla natura meravigliosa di quella zona, queste due regioni sono diventate in assoluto le regine.Gli agriturismo in Umbria sono molto prenotati e sembrano avere già tante prenotazioni per questa estate che deve ancora cominciare. La natura e i parchi i principali obiettivi di questi turisti che, con una spesa contenuta possono organizzare la loro vacanza in strutture di primo livello, con un’ottima cucina ed un servizio spesso veramente eccelso.
Gli agriturismo in Umbria offrono molti servizi extra, come ad esempio sauna, o centro benessere e permettono di vivere la natura da vicino senza privarsi però di comodità da hotel di categoria superiore.
Gli agriturismi della Toscana invece sono spinti dalla bellissima Firenze e dalle belle colline della provincia. Ottima la cucina tipica e le materie prime a cui si ottengono pietanze sane e genuine da offrire ai propri clienti.Il turista che si reca in un agriturismo della Toscana non lo fa però esclusivamente per la storia della bella Firenze, a spingere il turista verso questa meta vi sono anche la gentilezza dei Toscani e la simpatia che rendono sicuramente il soggiorno più piacevole.Tante le prenotazioni già pervenute per questa stagione avvantaggiate anche da prezzi che risultano essere ancora molto competitivi.Per saperne di più, cerca un agriturismo in Umbria o Toscana e scegli in base alle tue esigenze di spesa e di famiglia. Le strutture agrituristiche presenti sono numerose e divise per regione e per provincia in maniera da agevolare il viaggiatore nella ricerca della struttura ideale.
