Inaugura a Milano il museo del Novecento

dicembre 16, 2010 by · Leave a Comment
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Un nuovo museo nella piazza principale della città è un evento di portata storica. Per questo Néo, e-Magazine internazionale, dedica un numero speciale in uscita a dicembre, al Novecento e, in particolare, al museo del Novecento.

Indagare, interpretare, raccontare il Novecento nelle sue complesse, affascinanti sfaccettature, è l’ambizione del museo che aprirà i battenti negli storici ambienti del Palazzo dell’Arengario: in esposizione oltre 400 opere d’arte del XX secolo da ammirare gratuitamente fino a febbraio 2011.

Opere culturali che incarnano lo spirito del tempo, di un tempo appena concluso, procedono a scandagliare l’identità del Novecento attraverso filoni specifici: si parte da una sezione dedicata alle Avanguardie internazionali con dipinti di Picasso, Braque, Klee e Kandinskij, Laurens e Modigliani per poi accedere alla prima sala dedicata al Futurismo. Il percorso è contrassegnato dalla presenza di sezioni monografiche, tra le quali quella di Umberto Boccioni, con una collezione di opere unica al mondo. Segue l’arte degli anni Venti e Trenta, tra Novecento e Astrattismo con monografie di de Chirico, Morandi, Martini e Melotti, mentre a Lucio Fontana è stato dedicato il grande salone della torre dell’Arengario.

Un invito al sogno, pertanto, per rivivere le opere originali nel loro contesto e comprendere il senso più profondo di uno stile e di un gusto. Ed è la grande rampa a spirale all’interno della innovativa struttura, progettata da Italo Rota e Fabio Fornasari, a dare meglio il senso dell’importanza e dell’ambizione di questo progetto: un elemento funzionale che collega i diversi piani della torre, dal livello della metropolitana alla suggestiva terrazza sul Duomo, e nello stesso tempo un elemento artistico che renderà il Palazzo dell’Arengario universalmente riconoscibile. Un percorso complesso ed articolato studiato da un comitato scientifico di altissimo livello creato ad hoc per lo spazio milanese presieduto dal Direttore Centrale Cultura Massimo Accarisi e dal Direttore Settore Musei del Comune di Milano Claudio Salsi, coordinato da Marina Pugliese, Direttore del Progetto Museo del Novecento.

Lo spazio espositivo che offrirà esperienze emotive oltre che storiche al visitatore, che si muove attraverso il tempo e lo spazio. Non solo un contenitore per la conservazione delle opere d’arte, ma un percorso capace di trascinare il visitatore in un’esperienza unica che diventa segno tangibile di una città che si rinnova nella memoria del proprio passato, come dichiarato dal Sindaco di Milano Letizia Moratti: “Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento e consentire la migliore e più ampia visione delle collezioni che Milano ha ereditato nel tempo: sono questi gli obiettivi del progetto firmato da Italo Rota e Fabio Fornasari per rafforzare l’identità di Milano e aumentare il suo prestigio internazionale”.

Su Nèo, anche un interessante cammino dell’uomo del novecento attraverso i film culto di ogni decennio; una riflessione di Gillo Dorfles sul Novecento della pittura; la classifica XX Century pop, con i record musicali nel secolo della hit parade; senza dimenticare la letteratura e l’architettura che fanno respirare l’atmosfera del secolo.

Sempre sul numero di néo saranno pubblicati i vincitori ufficiali del contest IdeaMI per creativi internazionali.

Per informazioni sul museo: www.turismo.milano.it
Per informazioni su néo: www.neoenews.com  (iscrizione gratuita)

UNA CORSA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA

marzo 15, 2010 by · Leave a Comment
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Milano, 15 marzo 2010 – L.I.S.M – Lega Italiana Sclerosi Multipla O.N.L.U.S. –
parteciperà alla Charity Relay della Milano City Marathon il prossimo 11 aprile 2010. L.I.S.M.
prenderà parte alla manifestazione solo grazie agli sportivi che aderiranno all’iniziativa
correndo con il pettorale dell’Associazione.
La Charity Relay Marathon è una staffetta non competitiva che permette di partecipare alla
prestigiosa maratona di Milano anche a chi non ha nelle gambe i 42 km dell’intera maratona.
Con la propria adesione, ogni concorrente contribuirà alla raccolta fondi per un progetto di
beneficenza.
Per sostenere L.I.S.M. è necessario formare squadre di quattro persone e acquistare i
pettorali direttamente dall’Associazione a prezzi inferiori rispetto a quelli di vendita al
pubblico. I fondi raccolti saranno destinati all’acquisto di un pulmino per il trasporto degli
ospiti del Centro Residenziale Simona Sorge di Inzago.
Le iscrizioni per la partecipazione si chiudono il 5 aprile 2010. Per informazioni contattare
L.I.S.M. allo 02.95311294
L.I.S.M., Lega Italiana Sclerosi Multipla ONLUS, nasce il 22 novembre del 1982 per dare sostegno ai malati e alle
loro famiglie, offrendo servizi assistenziali, attività ricreative, informative e di ricerca scientifica.
L’Associazione ha finalizzato la maggior parte dei propri sforzi alla realizzazione di un centro residenziale per
malati di sclerosi multipla; a questo scopo, nel 2002, è stata costituita la Fondazione LISM Simona Sorge.
L.I.S.M. è iscritta nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano. Ha sede a Milano e a Inzago.


Mafia

febbraio 19, 2010 by · Leave a Comment
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Twelve

presenta
MAFIA
Icona contemporanea

Mostra di Xante Battaglia
26 febbraio – 26 marzo 2010

Vernissage 26 febbraio ore 19
L’artista presenterà in anteprima mondiale il suo nuovo libro IL NUOVO PRINCIPE, dedicato a Silvio Berlusconi, con il nuovo sovratitolo MAFIA.

Maestro d’arte da oltre trent’anni Xante Battaglia espone in un evento non convenzionale al Twelve di Milano i suoi ultimi lavori, dalla rappresentazione della cantante Madonna, fino alla serie di opere dedicate a Silvio Berlusconi e a Patrizia Daddario.
Battaglia si appropria dell’arte tipografica per intervenire su di essa con segni arcaici e con la libertà della pittura, recuperando lo sdoganamento della parola MAFIA, già da lui utilizzata con il panino mafioso nel 2007.
Artista poliedrico e sempre in contatto con la realtà, non rinuncia mai a contestualizzare il proprio lavoro nella contemporaneità degli eventi, demistificando le nuove icone moderne quasi spinto da un impegno sociale.
Non un provocatore effimero quindi, ma un attento osservatore degli avvenimenti, pronto a rivisitare il messaggio proposto dai media in chiave del tutto artistica.


Xante Battaglia è titolare della prima cattedra di pittura nell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Ha esposto tra le altre alla Biennale di Venezia, alla Bonino Gallery di New York, alla Galerie heyram e Grand Palais di Parigi. Ha presenziato a mostre antologiche al Palazzo dèi Diamanti di Ferrara ed alla Permanente di Milano.
La sua arte è stata oggetto di studio da parte di storici d’arte e critici di fama internazionale come Gregory Battcock, Michel Tapiè, Carlo Giulio Carlo Argan, Bruno Zevi, Dino Buzzati, Genevieve Olivier,William Zimmer.

MAFIA – Icona contemporanea di Xante Battaglia
Inaugurazione mercoledì 26 febbraio 2010
La mostra continuerà fino al 26 marzo

In collaborazione con: Rosaspinto e VZComunicazione

Twelve
Viale Sabotino, 12 Milano
tel. 02.89073876
Info: www.twelvemilano.it; info@twelvemilano.it

Tiziano Vecellio

febbraio 19, 2010 by · Leave a Comment
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Arte, fino al 21 marzo Tiziano Vecellio in mostra nell’Artbox del Palazzo Pirelli
18 febbraio 2010

Il “Ritratto di Giulio Romano” di Tiziano Vecellio, un olio su tela di proprietà della Regione Lombardia e della Provincia di Mantova (in deposito presso il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova) è esposto da oggi, e lo sarà fino a domenica 21 marzo, nell’Artbox del Palazzo Pirelli, allestito nel contesto dell’evento “La Regione dà luce all’arte”.

Il capolavoro di Tiziano, “svelato” oggi dal presidente della Regione Lombardia ha preso il posto del “San Benedetto” di Antonello da Messina in questo spazio esclusivo, che mette il visitatore a tu per tu con l’opera d’arte. Il presidente si è detto “molto contento e orgoglioso di poter ospitare questo capolavoro di Tiziano al Palazzo Pirelli, in modo che sia a disposizione di chiunque lo voglia ammirare”.

“Le iniziative svolte in questo senso negli ultimi mesi – ha aggiunto il presidente – hanno suscitato uno straordinario interesse da parte dei cittadini che infatti sono venuti numerosissimi a visitare la mostra e l’Artbox, che abbiamo aperto il 3 dicembre scorso”. Il presidente ha parlato di “un omaggio alla bellezza, che è aspirazione di ogni uomo, e all’arte”.


L’Artbox ha già ospitato “Il Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe” di Francesco Hayez dal 3 dicembre al 10 gennaio e accoglierà il “Ritratto di Carlo Carvaglio” di Mario Sironi dal 25 marzo al 25 aprile. Avviata lo scorso 3 dicembre, l’iniziativa “La Regione dà luce all’arte” comprende, oltre all’Artbox, una mostra con 22 capolavori dell’arte rinascimentale e barocca provenienti dal patrimonio degli ospedali lombardi (Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra’ Galgario tra gli altri), aperta gratuitamente fino al 28 febbraio.

“Con questa iniziativa – ha proseguito il presidente – abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti un patrimonio di bellezza e di arte di altissima qualità, recuperando i capolavori, spesso poco conosciuti, degli ospedali lombardi. I cittadini hanno dimostrato di condividere e apprezzare il nostro lavoro indirizzato a recuperare e rendere fruibile questa ricchezza, anche in forme nuove”.

IL RITRATTO DI GIULIO ROMANO DI TIZIANO VECELLIO – Il capolavoro, pervenuto ai Gonzaga dopo la morte del figlio di Giulio Romano (1562), appare nelle liste predisposte dal mercante tedesco Daniel Nijs per Carlo I d’Inghilterra tra 1626 e 1627. Nella redazione dell’inventario delle collezioni di Carlo I, esistente presso il Victoria and Albert Museum, risulta già correttamente riferito a Tiziano, il cui nome nei successivi passaggi di proprietà non sarà più messo in dubbio.

La tela subì numerose peripezie nel corso degli anni. Verso la fine del Settecento viene segnalato a Rossie Priory in Irlanda tra i beni artistici di George, settimo Lord Kinnaird, e lì vi rimase fino all’asta degli stessi, che immetteva il dipinto in un circuito mercantile che attingeva alle raccolte della famiglia filippina Marcos, la cui catastrofe politica consentiva l’intervento congiunto della Provincia di Mantova, della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo che riconsegnava il capolavoro all’Italia.

Una volta accertata come veritiera l’identità dell’effigiato e la paternità tizianesca del dipinto, rimase aperto il dibattito intorno alle circostanze, non solo cronologiche, dell’esecuzione del quadro, generalmente datato intorno al 1536. Si giunse a questa conclusione sia per argomenti di ragione stilistica – le consonanze con capisaldi della ritrattistica tizianesca del quinquennio 1536-1540, dal Ritratto di Francesco Maria I della Rovere alla Allocuzione di Alfonso d’Avalos del Prado – sia di ordine esterno collegate alla decisione di Federico Gonzaga d’allestire “in castello”, nei nuovi appartamenti ducali, un “camerino” ove fossero esposte le effigi pittoriche di undici imperatori romani.

L’impresa aveva avuto inizio proprio nel 1536; in questo caso, se Giulio Romano ne assumeva la responsabilità architettonica e decorativa, già il 10 luglio di quello stesso anno Tiziano si era impegnato ad eseguire “li retratti delli Imperatori”, che collocherà nel “camerino” nel 1540 – anno in cui il cadorino è effettivamente documentato a Mantova.

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